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24 Ago 2016

ancora phishing

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sono ore molto dolorose queste per l’Italia, ma i truffatori i ladroni della rete sono sempre all’opera.

il phishing, una odiosa predazione del web, ha le sembianze della balena. ricompare ogni tanto in superficie per riprendere fiato, poi si immerge nuovamente per sparire nei fondali marini. per un po’ sembra sembra morto e sepolto, poi eccolo di nuovo all’improvviso pronto a colpire con una nuova faccia.

perchè più lettori possibili ne vengano a conoscenza, ieri sulla mia casella postale è arrivato un nuovo tarocco phishing, neanche dei meglio confezionati. il falso mittente, questa volta, è la Lottomatica, che chiede alla potenziale vittima di inserire i suoi dati sensibili al fine di riattivare una card (mai avuta) che si è inceppata a causa di soliti fatti fantascientifici.

ho già avvertito la Polizia Postale che, peraltro, era sicuramente già al corrente di questa nuova truffa.

le cose da fare, come sempre, sono essenzialmente tre. la prima, la più importante, è non prendere paura e mantenere la calma. la seconda è non aprire alcun link e non inoltrare il messaggio a nessuno. la terza consiste nel buttare nel cestino il messaggio e tirare l’acqua.

messi in atto questi tre rimedi, i signori del phishing si possono attaccare.

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23 Ago 2016

atti simbolici

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se ne stanno sentendo un po’ di tutti i colori sulla giornata di ieri a Ventotene di Renzi, la Merkel e Hollande.

cambiano i governanti, ma sembra proprio che la politica, specialmente quella della presunta Unione Europea, voglia procedere a forza di foto choc, atti, date e incontri simbolici. a un attentato segue sempre un vertice straordinario. non esistono tracce tangibili di ordinaria amministrazione.

ieri è stata la volta del luogo simbolico con incontro simbolico: la photo-opprtunity davanti alla tomba di Altiero Spinelli e la conferenza stampa in mare aperto sulla nave da guerra italiana. cosa sia andato a smuovere questo apparato scenografico, non posso saperlo. se non mi sbaglio, io ho cambiato canale TV.

siamo reduci da una scadente costosissima Olimpiade, svoltasi in una nazione a pezzi con milioni di persone molto oltre la soglia non della povertà ma della miseria nera. sul web e sui giornali, si moltiplicano storie di italiani ridotti allo stremo tanto da vivere in macchina o anche peggio. è in atto un flusso migratorio ingovernabile che sta modificando a velocità folle i consolidati equilibri etnici di tutte le nazioni europee: un inestricabile groviglio che continua a strangolare le persone. un punto di non ritorno è stato superato.

Renzi ha dichiarato che, nonostante la Brexit, il progetto europeo non si fermerà. mi piacerebbe davvero, ma tutto parla al contrario. Francia, Germania, Austria, Olanda, Danimarca ecc ecc hanno sospeso Schengen. gli immigrati arrivano e restano solo in Grecia ed in Italia.

non è di destra dire che non c’è posto per tutti e neanche che bisogna dare tutela ai nostri giovani e ai nostri vecchi che restano senza lavoro e senza alcun sussidio.

l’Unione Europea, la sua esistenza, il suo bellissimo progetto, sono appesi a un sottilissimo filo. servono a poco photo-opportunity e giornate simbolo. vite normali vorrebbero trascorrere giornate normali.

 

 

22 Ago 2016

calendari

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sono usciti i calendari definitivi di Eccellenza e Promozione. vari ripescaggi sparsi hanno modificato quelli provvisori e sono totalmente cambiati i gironi di Coppa che interessano il Team blabla 2016/2017. ma di Coppa ve ne parlerò a parte.

purtroppo non è ancora stata fissata una data per il Triangolare Memorial Riccardo Negri tra Borgo San Donnino, Fidentina e Fidenza. ci sono stati invalicabili intoppi nella disponibilità del Ballotta. speriamo che vengano superati perchè la raccolta fondi per ” Noi per loro ” ha un’importanza che va molto oltre il bellissimo gioco del calcio.

il Team Blabla di quest’anno sarà composto in partenza da: Borgo San Donnino, Combisalso, Crema, Fidentina, Fidenza e Salsomaggiore – in ordine alfabetico. ora parliamo solo di partite di campionato.

a spianare lo stadio Ballotta sarà la Fidentina, il 4 settembre, contro la Casalgrandese. nello stesso giorno, il Borgo San Donnino (in casa a Noceto suo campo interno) affronterà proprio il Noceto. e fu proprio Noceto-Borgo San Donnino l’ultima di campionato 2015/2016. il Fidenza se la vedrà invece con il Basilica 2000 in trasferta. Salsomaggiore-Sanmichelese sarà la prima allo stadio Francani.

qualche curiosità. nel girone A di Eccellenza, il calendario propone un cammino che lega saldamente Fidentina e Salsomaggiore. per quasi tutte le partite, l’avversario della Fidentina sarà quello della domenica dopo per il Salsomaggiore: fantastica agevolazione per gli osservatori termali. in Promozione A, invece, sarà il Borgo San Donnino che per parecchie partite incontrerà gli avversari che toccheranno alla Langhiranese la domenica dopo.

 

 

21 Ago 2016

ti piace vincere facile

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così, alla fine gli uomini del calcio brasiliano l’oro  se lo sono portati a casa. era in ballo l’orgoglio nazionale, dopo un’olimpiade scadente sotto tutti i punti di vista.

dare una definizione di ” spirito olimpico ” è diventato faccenda molto complicata. è più facile dare qualche indizio su cosa non è, almeno dal mio punto di vista.

credo che esista un regolamento su quali calciatori possano essere schierati in un’Olimpiade, qualunque esso possa essere, la Germania è arrivata a Rio con un gruppo forte e compatto di giovani: niente fuoriquota marziani come Ozil, Gomez, Neuer, Boateng, Draxler ecc ecc. potevano farlo ma non lo hanno fatto. il Brasile invece sì, ed eccovi calciatori olimpici e sottopagati come Neymar e Felipe Anderson calati in un’arena di under o poco più.

dovevano vincere in ogni modo, facile o difficile, non importa. e alla fine ci sono riusciti ai rigori, con un’esecuzione di Neymar palesemente irregolare (rincorsa interrotta) dopo che la Germania ha tenuto il campo con autorità e colpito tre legni.

me forse è giusto così, perchè sono sicuramente io a non capire di niente di spirito olimpico.

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20 Ago 2016

il metodo Erdogan

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poveretti i nostri Radicali, che stanno dannandosi corpo ed anima da decenni per il sovraffollamento delle nostre carceri, per la condizione spesso disumana della detenzione. digiunano, manifestano, volantinano senza cavare neanche una zanzara dal buco, totalmente inascoltati. gli altri grondano sudore, poi ti arriva Erdogan che risolve tutto in 5 minuti.

il sultano turco, fresco fresco di super poteri assoluti per tempo tot, ha immediatamente trovato posto per i 35.000 golpisti (le certificazioni di golpismo le rilascia lui personalmente) implicati in quell’imbarazzante siparietto di carri armati di non molte settimane fa. essendo anche là le carceri strapiene, Erdogan ha disposto la scarcerazione di 35.000 detenuti comuni, liberando altrettanti posti-cella. non sono stati interpellati tribunali e giudici in proposito, perchè la legalità in questo periodo, in Turchia, è considerata golpista.

risolto il problema dei 35.000 cacciati dentro senza garanzie, senza avvocato, senza capi d’imputazione al di sopra del ridicolo, sorgono spontanee molte domande. molti, specie in Turchia, ritengono Erdogan un grande capo di Stato. come può un grande capo di Stato che ha in mano polizia, esercito, servizi segreti ecc ecc  a non accorgersi che 35.000 (militari, funzionari pubblici, insegnanti, poliziotti) stanno tramando un golpe ? perchè i casi sono due: se i 35.000 sono veramente colpevoli lui è un clamoroso incapace; se invece sono innocenti vuol dire che il golpe lo aveva simulato lui.

non so quale può essere l’ipotesi migliore, in ogni caso io voto per la seconda.

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19 Ago 2016

libera nos domine

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anche oggi il burkini sta scatenando discussioni furibonde sulla rete. questo pezzo di stoffa sta togliendo il sonno a parecchia gente.

nessuno però fa una piega nel vedere il Presidente della Repubblica Mattarella che va ad aprire il meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione. per quei sei o sette che ancora non lo sanno, Comunione e Liberazione rappresenta una delle organizzazioni cattoliche più strutturate e toste presenti sul territorio nazionale, e non solo: potente sul piano politico ed economico. e il Presidente Mattarella (accompagnato da almeno 2 corazzieri con diaria di trasferta a carico di noi contribuenti) sarà solo il primo rappresentante delle istituzioni, seguito da uno sciame di ministri e parlamentari. e nonostante tutto è sempre il burkini a preoccuparci.

poveri bersaglieri della breccia di Porta Pia, quanta fatica sprecata. chissà quanti secoli di disgrazie dovremo ancora attendere per avere uno stato laico.

 

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18 Ago 2016

la Fata Burkina

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ma quanto continueranno a girarci intorno questi furbastri della comunicazione e falsari del pensiero ?

è chiaro, evidente, lampante che, per lo stato di diritto fin qui da noi conosciuto, proibire l’uso in spiaggia del burkini è un atto fuori dal mondo. quando vado in spiaggia io, per esempio, tengo quasi sempre la maglietta perchè mi scotto con facilità ed è una cosa che voglio evitare. la mia maglietta può creare problemi a qualcuno ?

il problema, o meglio la gran pippa mediatica del burkini, è solo una delle grandi manifestazioni dell’ipocrisia di una buona fetta della classe dirigente – o presunta tale – politica europea. a destra e sinistra, per raccattare voti o non perdere il potere, sono disposti a raccontarci la favola della Fata Burkina. ci parlano di questo per sottindere la loro verità, che per codardia non sono disposti a raccontare. perchè non è conveniente parlare chiaro, è molto meglio recitare a soggetto per colpire la pancia elettorale.

Matteo Salvini, il nostro Trumpino, è andato a tirare in ballo addirittura il concetto di ” dignità della donna ” in relazione al burkini. come se tutte le donne che lo indossano ora in Italia, Francia, lo stanno facendo per costrizione o sotto ricatto. lui può indossare felpe, maglie della polizia, dei carabinieri e deve andare bene a tutti. se gli altri vanno al mare un po’ infagottati invece no.

siano un po’ più sinceri tutti i burkinofobi. non gliene frega niente della dignità di queste donne, che penso sappiano badare bene a se stesse. lo dicano chiaro e tondo: ” vogliamo cacciare tutti gli arabi, musulmani e derivati dall’Italia e dall’Europa perchè non ci piacciono”. smettetela di fare le finte e di attaccarvi a vestiti, stracci e kebab. parlate chiaro, non nascondetevi dietro il burkini. non prendeteci in giro per fare bottino elettorale.

17 Ago 2016

grazie

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oggi Mogol compie 80 anni, e fa una certa impressione scriverlo.

parliamo del più grande autore di testi della musica leggera italiana; aggiungo, una delle persone che ha inciso più profondamente nella cultura italiana negli ultimi 60 anni.

scrivere bellissimi testi di canzone non significa essere poeti, e non considero Mogol un poeta. scrivere testi significa appiccicare ad una musica le parole giuste, in modo che diventi un tutt’uno. se togliete un testo di Mogol dalla sua musica lo farete morire.

prendete questa canzone di Lucio Battisti …

https://www.youtube.com/watch?v=-CL9ETwXVT8

” Ma è un canto brasileiro ” spiega esattamente cosa divide un normale autore di testo da Mogol. sono emozioni a raffica cucite alla perfezione su una musica pazzesca.

per un buon numero di anni – e un pochino ancora adesso – Mogol è stato accusato da un certo mondo radical chic schierato, di essere un autore di destra. negli anni ’70 e ’80, con questa infame etichetta appiccicata addosso, vivere poteva essere pericoloso. lui e Lucio Battisti erano guardati con sospetto e anche con disprezzo, in quanto non allineati in quanto – secondo loro – non impegnati.

all’idiozia non c’è limite. auguri a Mogol, in questo giorno importante. senza di lui la nostra vita sarebbe stata diversa, sicuramente peggiore.

grazie davvero

 

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16 Ago 2016

coming out

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certo, per gran parte dell’emancipata categoria dei giornalisti olimpici, una medaglia d’argento lesbica è un boccone troppo ghiotto.

ieri, poveri noi, a Rio si è consumato un altro spettacolino veramente triste. hanno detto tutti in coro: Rachele Bruni ha fatto coming out. un modo come un altro per dire che ha sputato il rospo che la rodeva e le opprimeva l’anima: niente di più falso.

Rachele Bruni, formidabile nuotatrice in mezzo a un’acqua putrida, non aveva peccati mortali da purgare. ha semplicemente dedicato la medaglia d’argento alla sua compagna. lo ha fatto con la stessa naturalezza con cui tutti gli altri maschi e femmine (probabilmente etero) medagliati hanno dedicato la loro medaglia alla moglie, al fidanzato, ai figli e agli amici del bar.

il siparietto imbarazzante della proposta di matrimonio cinese, invece, è stato archiviato come una simpatica variante dell’atmosfera olimpica.

al momento, nulla è servita alla causa gay l’approvazione delle Unioni Civili.

 

 

 

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15 Ago 2016

il colore della tuta

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l’ultimo tuffo agonistico di Tania Cagnotto meritava acqua limpida.

nel corso della sua lunga carriera, ha dovuto superare un handicap gigantesco: non era cinese, non portava la tuta rossa a bordo vasca, non indossava il costume cinese.

anche ieri non le hanno regalato nulla, ne’ a lei ne’ alla canadese quarta classificata. invece alla seconda, la cinese He Zi, hanno perdonato almeno un paio di tuffi normalmente brutti come tanti altri. ma per una legge non scritta, un tuffo cinese vale come minimo 75 punti.

niente da dire per l’oro della Tingmao. o forse qualcosa da dire c’è: ovvero che salta come una automa. i suoi tuffi sono tecnicamente perfetti, ma mancano di quell’emozione, di quell’anima che sa(peva) esprimere Tania Cagnotto. solo l’imperfezione vincente sa emozionare.

non saranno tante le tuffatrici capaci di concludere una già grande carriera a 31 anni, con un record personale di 372 punti, un tuffo finale da 81 punti e una medaglia di bronzo.

oltretutto, senza indossare la tuta cinese.

 

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