29 Gen 2012
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29 Gen 2012
la neolingua
continuano a riempirci le orecchie con lo spread, ma questo infido differenziale di tassi è sempre di più l’ultimo dei nostri problemi.
negli ultimi vent’anni, in Italia, è nata veramente la neo-lingua profetizzata da George Orwell. una neo-lingua che si concretizza in un linguaggio in cui le parole non hanno più senso. oltre a non avere più senso non hanno neanche dignità, coerenza di significato e rispetto per chi le ascolta.
l’ultimo caso squallido è il titolo apparso nella prima pagina del Giornale di alcuni giorni fa: ” A noi Schettino, a voi Auschwitz “. per spiegarla in breve, il direttore Sallusti ha indetto una personale crociata contro la Germania per rivendicare l’italico orgoglio in occasione del naufragio dell’Isola del Giglio.
questa battaglia di campanile-pollaio, di avariato patriottismo, tira disgraziatemente in ballo milioni di persone (ebrei, zingari, omosessuali, dissidenti) che non dovevano nemmeno essere sfiorate dalla prova muscolare di Sallusti.
siamo alla rissa da bar, all’apoteosi del pensiero rozzo.
28 Gen 2012
Fidentina – Terme di Monticelli 2-0
gol di Montali e Valla
cronaca sms da Osservatore Onu:
primo tempo – ” Uno a zero per la Fidentina. bel gol di Montali verso finale di tempo. primi venti minuti degli ospiti che hanno avuto un paio di occasioni importanti. ” – secondo tempo – ” finita due a zero. raddoppio firmato da Valla con un gran bel pallonetto. secondo tempo di marca granata. gran bel Derby “.
sms da Bordocampo Granata: ” molto bene Rizzolini, un professionista. una parata decisiva di piede sullo 0 a 0 “.
27 Gen 2012
se non nevica
dopodomani domenica 29 gennaio dovrebbe rimettersi in moto tutto il calcio dilettanti. dovrebbe, perchè secondo il meteo incombe il pericolo neve.
esente da questo pericolo è la Fidentina, che gioca domani in anticipo alle 14 e 30 al Ballotta.
riprende il cammino del Borgo San Donnino a Lusurasco. esordio per il nuovo allenatore. la ripresa dopo la pausa invernale è sempre una grossa incognita.
domenica 29 gennaio 2012
Fidenza-Rudianense 2
Salsomaggiore-Crevalcore X
Formigine-Pallavicino 1
Crociati Noceto-Scandianese X
Fidentina-Monticelli X (anticipo)
Colorno-Traversetolo 2
Castellana-Langhiranese 1
Biancazzurra-Casalese 2
Libertaspes-Fiore X
Fontanellatese-Soragna 1
Montecavolo-Real Val Baganza X
Marzolara-Aurora 1
Lusurasco-San Donnino X
26 Gen 2012
Giorno della Memoria
il CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano – ha messo in rete un nuovo sito di importanza fondamentale per chiunque voglia prendere conoscenza, o approfondirla, della Shoah italiana.
la Shoah è la storia di persone annientate. è indispensabile dare loro un nome, un cognome, una storia. è indispensabile riportare alla luce le loro vite che il nazismo voleva finissero nel nulla.
Roberto Fano, Liliana Fano, Luciano Fano, Cesare Davide Della Pergola, Donato “Tato” Della Pergola, Roberto Bachi. sei nomi e cognomi uccisi bambini ad Auschwitz il 10 aprile 1944. sei nomi e cognomi della provincia di Parma.
aprite il link qua sotto e cliccate sul campo granata in cui c’è scritto ” cerca un nome “. scrivete il nome e il cognome di questi sei piccoli parmensi. cliccate sul loro nome che compare accanto alla data di nascita. leggete la loro breve storia.
25 Gen 2012
un Giusto
un Giusto è una persona normale. spesso povero, con tutti i soliti problemi della vita quotidiana. un Giusto quasi mai sa di esserlo e quando lo sa è il primo a esserne stupito. un Giusto che può essere uomo, donna, contadino, medico, analfabeta, miserabile, prete, podestà, suora, industriale o signor nessuno. il Giusto è colui o colei che, incrociato brutalmente dal destino, mette a disposizione la propria vita per salvare quella di uno sconosciuto, di un forestiero. è la storia del dottor Pellegrino Riccardi, nato a Parma nel 1906. parlerò di luoghi che molti lettori di questo blog conoscono bene.
il dottor Riccardi nel settembre 1943 era pretore a Fornovo Taro (PR). sempre nel 1943 la famiglia ebrea dei Vigevani (che si trovava nella provincia di Forlì) era braccata dai nazisti e ormai prossima all’ultimo viaggio. venuto a conoscenza della situazione il dottor Pellegrino Riccardi si attivò in prima persona per aiutare l’amico Rolando Vigevani, la moglie Enrica, il piccolo Tullio e la cognata Luciana.
riunita la famiglia Vigevani, il dottor Riccardi li portò a bordo della sua Topolino nella Casa di cura di Ramiola. tutti tranne il piccolo Tullio che nascose personalmente nella sua casa di montagna a Cattabiano di Langhirano. a suo gravissimo rischio falsificò le identità dei Vigevani fornendo loro documenti a cognome Scalise. sempre a suo rischio riuscì a far portare in salvo in Svizzera tutti gli adulti della famiglia. protesse il piccolo Tullio fino a che la lotta partigiana di montagna e i rastrellamenti nazisti non lo costrinsero a prelevarlo e a spostarlo. con un altro viaggio drammatico riuscì a portare anche Tullio in Svizzera dai genitori il 12 febbraio del 1944.
questa la storia del dottor Pellegrino Riccardi, Giusto tra le Nazioni, onore per tutta la provincia di Parma
24 Gen 2012
Marek Edelman
Marek Edelman, morto il 2 ottobre del 2009, è stato uno dei pochi capi militari delle unità di combattimento ebraiche sopravvissuto alla rivolta del Ghetto di Varsavia. Marek Edelman, medico nel dopoguerra, si definiva ” guardiano delle tombe “. delle tombe di persone che hanno lottato disperatamente contro il nazismo e sono morte. persone sepolte frettolosasmente, per come si poteva all’interno del Ghetto; persone sparite sui vagoni durante le retate naziste. Marek Edelman ci ha lasciato un elenco di nomi di cui serbare memoria. voglio ricordare due di queste persone:
ROZA EJCHNER e HENDUSIA HIMELFARB
Rosa ed Hendusia lavoravano all’interno del sanatorio Medem per bambini. nel corso della ” prima operazione ” di sgombero, i nazisti trasferirono i piccoli malati del sanatorio all’interno del Ghetto di Varsavia. gli operatori del sanatorio furono preavvertiti, molti di loro si misero in salvo. Roza ed Hendusia ignorarono il preavvertimento e decisero di vegliare i bambini. pur potendo scegliere diversamente, decisero di salire con loro sui vagoni diretti al campo di sterminio di Treblinka …
… SCRIVE MAREK EDELMAN: ” HENDUSIA AVREBBE POTUTO USCIRE, SALVARSI, SOPRAVVIVERE. MA NON VOLEVA CHE I BAMBINI AVESSERO PAURA, CHE PIANGESSERO. “
meditiamo con riconoscenza su questa frase
19 Gen 2012
ricordi d’estate
Lady Barbara, Lisa dagli occhi blu; il ricordo di queste canzoni ascoltate (ahimè!) su 45 giri mi rispediscono nella memoria di bambino-adolescente nelle torride estati di tanti anni fa.
molti di voi non si possono rendere conto del caldo alle due del pomeriggio di luglio in via Primo Maggio e in via Andrea Costa a Fidenza. dall’altoparlante della Piscina Guatelli, il nostro mare, usciva la voce di Mario Tessuto intanto che cercavamo il coraggio di lanciarci dalla seconda piattaforma del trampolino.
in via Primo Maggio c’erano ancora le panchine verdi e le mamme del quartiere si trovavano lì alla sera a chiacchierare intanto che noi andavamo a fare gli ultimi danni di giornata.
grazie Giancarlo Bigazzi, grandissimo sarto della musica italiana. senza le sue parole Montagne Verdi, Rose Rosse e Lisa dagli occhi blu sarebbero state musichette presto dimenticate. grazie Giancarlo Bigazzi, goliardo provocatore degli Squallor.
una persona importante per la mia vita
19 Gen 2012
guarda i muscoli del capitano …
… tutti di plastica e di metano.
il web e i telegiornali sono zeppi di notizie che potrebbero avere la nomination per l’Oscar all’idiozia.
la presunta presenza di una donna moldava sulla nave naufragata ha suscitato il prurito di centinaia di redazioni. non ho capito se lo scalpore era destato dal fatto che era una donna oppure perchè era moldava. perchè di donne sulla nave ce n’erano parecchie centinaia e nessuno ci ha fatto caso più di tanto sulla loro nazionalità. che fosse moldava o marziana, gli intrattenitori dell’informazione non conoscono il significato della parola vergogna.
e a fianco di questa presunta donna, mettiamo pure la psudo-notizia che a bordo c’erano presunti pronitopi di naufraghi del Titanic. scavando negli archivi delle anagrafi, magari potremmo pure trovare un discendente di Cristoforo Colombo, di Magellano o dell’ammiraglio Nelson.
pure io potrei essere l’ultimo discendente di Tex Willer o di Arsenio Lupin.
rosi da questi interrogativi, vi lascio all’ascolto di una delle più belle canzoni di Francesco De Gregori. quanto mai in tema col naufragio del nostro tempo malato. fate clic qua sotto …
17 Gen 2012
come guardare il telegiornale
se il professor Neil Postman fosse ancora vivo e guardasse i nostri telegiornali in questi giorni, sarebbe oltremodo fiero di quello ebbe modo di scrivere a quattro mani assieme a Steve Powers. il libro si intitola ” Come guardare il telegiornale “, Armando Editore.
è veramente da manuale ciò che sta girando ossessivamente in questi giorni in TV a riguardo del naufragio della nave turistica. come ha ben sottolineato Postman sul suo libro, nulla di più succulento esiste per un direttore di TG che una disgrazia in diretta. che sia un incendio, che sia il crollo di una palazzina o un naufragio.
le condizioni per fare audience sono eccezionali: c’è questo mostro nautico piegato su un lato e non si sa se dentro c’è ancora qualche sventurato. per gli inviati è tutto grasso che cola: si trovano su una bella isola, col relitto del barcone a un tiro di sasso. la tragedia è tutta in divenire e tutta da riprendere sia sopra che sotto acqua.
a questa scorpacciata di intrattenimento del dolore si aggiungano i miliardi di improvvisati esperti nautici e di codice di navigazione. che fanno a fette questo o quell’altro in base a un’intervista o un sentito dire.
leggete il libro di Postman-Powers, è veramente illuminante.
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